dal 1870 Coltiviamo una Passione

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Gli Aleurodidi o Mosche Bianche

Aleurodide

Vi è mai capitato di vedere in estate piccoli insetti bianchi svolazzare debolmente dopo aver agitato una foglia o un ramoscello? Se si allora probabilmente avete già visto i protagonisti della news di oggi: gli aleurodidi.

Gli aleurodidi sono insetti appartenenti alla famiglia degli Aleyrodidae e sono comunemente detti mosche bianche, sebbene appartengano a tutt’altra famiglia rispetto alle più note mosche domestiche.

Questi piccoli insetti (max 3 mm di lunghezza) sono molto presenti nel periodo estivo in tutto il sud Italia, sia in pieno campo, ma soprattutto in serra, dove grazie alle elevate temperature a alla relativa assenza di vento, riescono a sfruttare al meglio la brevità del loro ciclo vitale e a fare fino a 10-12 generazioni all’anno.

Questi insetti sono degli insaziabili fitomizi, ossia dei succhiatori di linfa, in grado di provocare non pochi problemi alle piante, specialmente in ambienti chiusi come gli appartamenti o le serre, ove l’assenza di predatori naturali ne permette la proliferazione quasi incontrollata.

I danni degli aleurodidi non sono provocati solo dalla loro azione parassitaria, ma anche dalle conseguenze della loro sola presenza. Si da il caso, infatti, che questi insetti, proprio come gli afidi, siano dei grandi produttori di melata, la quale permette la crescita di un fungo molto comune, la fumaggine. Questo fungo si sviluppa nelle vicinanze dei siti di ovideposizione degli aleurodidi e nutrendosi della melata espulsa dalle femmine, prive di ali ed immobili, si espande su tutta la foglia, ricoprendola di uno strato scuro simile alla fuliggine, da cui prende il nome.

La presenza della fumaggine impedisce alla foglia di svolgere la sua funzione principale, ossia quella della fotosintesi, causando un indebolimento dell’intera pianta. Nei casi gravi di infestazione non è raro che la pianta colpita possa addirittura morire. Nella foto 3 si possono vedere sia i siti di deposizione delle uova che il fungo, mentre nella foto 4 si può vedere benissimo la presenza della fumaggine sulla pagina superiore delle foglie.

Ma passiamo ai rimedi! Gli aleurodidi possono essere controllati adottando diverse strategie. La sola lotta chimica con insetticidi ad ampio spettro, benché ancora attuata, si rivela poco efficace e molto dispendiosa, poiché gli insetti riescono a sviluppare una resistenza al prodotto dopo poche generazioni.

La lotta biologica, invece, è molto utilizzata, sia ricorrendo a parassitoidi che a predatori. Ma l’ideale per mantenere il livello della popolazione di aleurodidi al di sotto della soglia critica è quello di ricorrere alla lotta integrata, intervallando rimedi naturali come la lotta biologica a trattamenti mirati e razionalmente effettuati utilizzando specifici antiparassitari di sintesi.

Infine vi suggeriamo un utile metodo casalingo per ridurre la presenza di questi fastidiosi insetti sulle piante di casa: prendete dei comuni piatti di plastica di colore giallo, quelli per le feste dei bambini andranno benissimo; con uno spiedo di legno (come quelli usati per gli spiedini) bucate il bordo del piatto facendo passare lo spiedo da parte a parte; ora prendete della colla spray e spruzzatela su tutta la superficie del piatto, sia avanti che indietro, e infine infilate l’estremità appuntita dello spiedo nel vaso della pianta colpita dagli aleurodidi.

Avete realizzato una trappola cromotropica! Questi insetti sono particolarmente attirati dal colore giallo del piatto e quando vi si poggiano restano incollati su quest’ultimo, lasciando in pace la vostra amata pianta.